Siamo di nuovo in lotta.

Ancora dobbiamo intervenire per chiedere il dietrofront sulle decisioni prese nella finanziaria che la Giunta Regionale si accinge a presentare in Consiglio Regionale.

Ci sono 10 milioni di taglio sui piani personalizzati 162, la legge 20 (sussidio per i disabili psichici) viene trasferita di competenza al capitolo povertà ma il fondo per le povertà non viene aumentato; la legge 20, in questo modo, non è finanziata.

Sentiamo ancora e ancora, tuonare da più parti imprecisioni più o meno dettate da ignoranza o malafede, affermazioni alle quali abbiamo risposto mille e più volte e che ancora dobbiamo precisare.

Nonostante ci assalga la nausea a furia di ripetere, continuiamo a dire che la spesa per i piani personalizzati genera notevole risparmio in sanità, molti dei disabili che vivono a casa con la 162 sarebbero ricoverati in strutture (tipo l’AIAS di Decimomannu) con costi triplicati.

I finanziamenti della 162 NON sono “soldi a pioggia” ma denari che si tramutano in servizi in seguito alla presentazione di un piano personalizzato e relativa rendicontazione di spesa.

La legge 20, odiatissima perchè sussidio, cosa ne farà il disabile mentale? e chi lo sa, magari se li gioca alle macchinette (sentito dire con le mie orecchie).

Allora invece di ottimizzare un servizio, anche questo previsto per la deistituzionalizzazione del malato mentale (in armonia con la filosofia Basagliana) lo si taglia in modo preventivo.

E poi ancora che la spesa sociale è la più alta d’Italia…Assessore Paci, lo dice come se fosse una vergogna, e pensi che è una delle cose che più mi rende fiera di essere sarda, in particolare quando accolgo sfoghi disperati di famiglie della penisola che sognano, come un’ utopia, una politica regionale che si occupi veramente dei bisognosi tra i più bisognosi e che abbia a cuore la dignità della persona umana prima che i conti di bilancio, come vogliamo ancora fortemente pensare sia la politica sarda.

Tutto è migliorabile, ogni cosa è perfettibile, attuando tagli preventivi difficilmente il sistema potrà migliorare.

 

Di seguito il video messaggio delle famiglie di sensibilMente onlus che spiegano a cosa serve la 162 e la legge 20 per l’autismo.

 

 

 

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