feragosto

Ieri sera su facebook  incappo nel post di una signora, che non è  tra le mie amicizie; lo leggo perchè condiviso da qualcuno che ho tra le amicizie.

E’ il ricordo di un giovane disabile mentale, morto qualche giorno fa a causa di un pirata della strada. Il post si apre scagliandosi contro il giornalista (o pseudo, come lo definisce lei) che ha dato del disabile al ragazzo deceduto. Dice che non era disabile ma gentile, sensibile, intelligente e sempre sorridente, dice che la parola disabile è ormai in disuso. Poi continua con i suoi ricordi del povero ragazzo deceduto.

Non ho potuto evitare di intervenire. Non l’ho fatto per fare polemica, non è mia abitudine entrare a gamba tesa in profili di gente che non conosco. Ho fatto presente che la polemica contro il giornalista sarebbe stata giustificata se la parola disabile fosse stata un insulto, ma visto che non lo è non ne capivo la ragione. Ho fatto anche notare che la disabilità di molte persone non è in antitesi con quello che era sicuramente questo ragazzo, cioè gentile, intelligente, sensibile etc, etc.

La signora si è offesa, ha detto che non dovevo strumentalizzare il suo addio a questo ragazzo.

Io spero che il suo sia un moto d’orgoglio per essere stata colta con le mani nel sacco a compiere un errore, che seppur in buona fede, fa danni micidiali.

Spero che abbia capito che quelle affermazioni sono offensive e poco rispettose, prima di tutto per il ragazzo di cui tesse le lodi; spero che abbia capito quanto parole dette con leggerezza possano arrivare come un pugno nello stomaco ad una madre di due bimbi disabili.

Perchè noi ci lavoriamo ogni santo giorno contro il pregiudizio. anche quello in buona fede, che fa gli stessi danni di quello in mala fede. Assimilare la parola “disabile” a qualcosa di dispregiativo è l’errore degli errori, quello di cui, con troppa fatica stiamo cercando di liberarci.

Sono certa che il ragazzo oggetto del post, si sarebbe infuriato quanto me, visto che la parola disabilità è impronunciabile, innominabile solo per chi disabile non lo è.

Lottiamo contro l’ignoranza e contro un sistema che la alimenta (a proposito, questa battaglia per la 162 l’abbiamo VINTA noi, e vinceremo anche la guerra).

Se la signora ha capito e s’è fatta prendere da un moto d’orgoglio, la perdoniamo perchè l’importante è che abbia capito, se non ha capito la cosa ci preoccupa di più .

Allora buon ferragosto a tutti, anche ai disabili.

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